American Pie: the Day that Music Died
”… the day that music died… I started singin’…bye bye Miss American Pie..”, suonava così American Pie di Don McLean, una canzone di cui l’autore disse che si trattava di un brano autobiografico, ma che molti rividero come una sorta di riflessione sulla morte di tre famosissimi cantanti che persero la vita in un tragico incidente aereo nel febbraio del 1959.
I loro nomi erano Buddy Holly, noto per canzoni come Peggy Sue (poi ripresa da Elvis) o That’ll be the Day, Ritchie Valens, morto a soli 18 anni ma capace di lasciarci in eredità la sua canzone più famosa, La Bamba, e the Big Bopper nome d’arte di Jiles Perry Richardson Jr., il meno menzionato dei tre quando si parla dell’incidente, ma conosciutissimo negli Stati Uniti per la sua Chantilly Lace, canzone che venne ripresa nel film di George Lucas del 1973 American Graffiti.
E’ proprio vero che quando è giunto il tuo momento non ci puoi fare nulla.
Ancora oggi quel fatale giorno del 3 febbraio 1959 viene ricordato come il giorno in cui la musica morì. E soprattutto viene ricordato benissimo da chi la morte la scampò per un soffio, Tommy Allsup il batterista di Buddy Holly.
Al contrario della scena che venne girata nel film La Bamba, in cui i protagonisti stavano sulla pista dell’aereoporto pronti al decollo, l’episodio di cui vi andiamo a raccontare, stando alla testimonianza di Allsup, avvenne la sera prima della partenza.
Siamo a Clear Lake nell’Iowa, 1959. L’atmosfera era più o meno quella ricreata in film successivi come in “Ritorno al Futuro” quando c’è la scena del ballo “Enchantment under the Sea” o in serie tv come “Happy Days”.
Buddy Holly aveva appena terminato un concerto alla “Surf Ballroom” di Clear Lake e aveva sete.
Le Chevrolet scoperte piene di ragazzi impomatati sfrecciavano fuori dal locale.
Andò al bancone del bar per prendersi qualcosa da bere e appoggiati lì vicino incontrò sia Ritchie Valens che Big Bopper, anche loro impegnati in concerto quella sera, che chiacchieravano tra di loro. Notati Buddy e Allsup non esitarono ad invitarli a bere qualcosa con loro.
Tra una chiacchera e l’altra si parlò di concerti, di musica, di date e di città.
In quei giorni i musicisti erano impegnati nel “Winter Dance Party” un tour massacrante di 24 date in 24 giorni, spesso a bordo di pullman stracarichi di materiale e ghiacciati.
Holly si lamentò del fatto che quella sera non aveva neanche un cambio per la data del giorno dopo e che la località del Minnesota (Moorhead) che dovevano raggiungere il giorno dopo era troppo lontana. Organizzò allora per conto suo un volo con Roger Peterson, un inesperto pilota locale 21enne, il quale per pochi dollari non vedeva l’ora di poter dire di aver ospitato sul suo aereo delle simili celebrità.
I posti erano però limitati sul piccolo aereo da turismo e i cantanti si giocarono il passaggio con la classica monetina. Allsup perse il sorteggio con Valens il quale, al solo pensiero di dover passare la notte su un pullman ghiacciato, esultò per la vittoria.
La notte stessa, una notte di pioggia intensissima e di nebbia, i quattro decollarono e non fecero più ritorno. Furono ritrovati il giorno dopo in un campo di granturco a pochi chilometri dall’aeroporto.
P.S. Allsup è ancora vivo, continua alla veneranda età di 82 anni (a oggi), a fare concerti e gode di ottima salute. Quando si dice che una moneta ti cambia la vita!
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