Sid Vicious e Nancy Spugen: Un Amore che Uccide!
“Sesso, droga e Rock & Roll” è sicuramente il leitmotiv dei gruppi musicali pump-rock degli anni ’70 ma mai frase fu più azzeccata per descrivere i Sex Pistols…
e in particolare il bassista del gruppo, Sid Vicious alla cui fedina penale dobbiamo però fare una piccola aggiunta: l’omicidio.
I Sex Pistols cominciarono la loro carriera verso la metà degli anni ’70, precisamente tra il 1974 e il 1975.
Prima di raccontare il nostro aneddoto riteniamo opportuno fare un piccolo riepilogo biografico del gruppo per comprendere meglio i protagonisti e l’atmosfera che regnava in quegli anni.
I Sex Pistols furono il risultato di un’idea di Malcom McLaren, produttore e musicista britannico nonché proprietario, insieme alla ragazza, di un negozio di vestiti alternative nel centro di Londra di nome “SEX”, da cui il nome della Band (non abbiamo idea del perche’ sia stato aggiunto “Pistols”!).
La carriera dei Sex Pistols cominciò quindi nei locali dei sobborghi londinesi, dove già dalle prime apparizioni fecero chiaramente intendere e far apprezzare al pubblico il loro marcato ed evidente spirito anarchico.
Oltre ad ubriacarsi e ad inveire sul pubblico, sempre “fatti come zucchine” di eroina, durante le loro esibizioni erano soliti distruggere le strumentazioni che utilizzavano. Tale performance si concludeva immancabilmente e inevitabilmente con la totale distruzione dell’intero club nel quale suonavano. I proprietari dei locali che decidevano di ospitarli, erano ben consapevoli delle probabili conseguenze di una loro esibizione ma evidentemente i benefici erano maggiori dei danni!
Usando le parole dello stesso produttore: “i Sex Pistols sono stati la prima grande truffa organizzata del Rock n’ Roll. Prova a mettere insieme 4 personaggi che si odiano letteralmente, vestiti in modo stravagante e che vomitavano qualsiasi cosa gli passasse per la testa. Ne doveva uscire un’opera d’arte”. E così fu.
La grande occasione arriva intorno al 1976, quando in seguito ad un festival punk tenutosi al Londra, la casa discografica EMI decise di metterli sotto contratto e pubblicarono così nello stesso anno il loro album Anarchy in the UK che riscosse grande successo tra il pubblico, scatenò non poche critiche da parte della stampa dell’epoca e segnò una svolta nel modo di intendere e fare rock.
Ma il dramma doveva ancora venire. Nel 1977 Sid Vicious incontra Nancy Spugen, nota eroinomane della scena underground londinese, in occasione di un concerto degli Heartbreakers. E’ amore folle! Del genere Romeo e Giulietta ma “leggermente” rivisitato.
Nell’ ottobre del 1978, Nancy Spugen fu trovata accoltellata in una camera d’albergo a New York.
Sid Vicious, il nostro Romeo, ammise di aver commesso il reato nonostante si trovasse in evidente stato confusionale dovuto alle droghe che aveva assunto. Fu arrestato e rilasciato su cauzione pagata dalla EMI.
Il 2 gennaio del 1979 partì il processo che vide come imputato lo stesso Vicious per l’omicidio della Spugen ma il processo non ebbe mai esito finale. Esattamente un mese dopo, il 2 febbraio, Sid Vicious morì per overdose di eroina. A trovarlo senza vita nel suo letto fu la sua nuova fidanzata, Michelle Robinson.
Una morte suicida per il dolore del suo amore perduto? L’ipotesi del suicidio venne avanzata quando trovarono l’ultimo biglietto scritto da Sid Vicious nel quale chiedeva di essere sepolto al fianco della sua Nancy.
Sid venne cremato per volere della madre che, evidentemente, non accolse la richiesta del figlio di essere sepolto con i suo abiti da palcoscenico ma fece spargere le sue ceneri sulla tomba della Spugen.
Chissà se Giulietta avrà perdonato Romeo per averla uccisa.


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